Presentazione

La storia del Castello di Porciano

 

particolare del castello - la torre

La grande torre del Castello sovrasta il piccolo paese di Porciano, a 1,5 km da Stia (AR).

Porciano fu in possesso dei potenti Conti Guidi, proprietari di molti altri castelli in Toscana e Romagna, fin dal secolo XI. La grande torre palaziale, che sovrasta il paese, fu costruita nel corso del XIII secolo. In Casentino i castelli i più noti sono Poppi, Romena e Porciano. Il Castello di Porciano, di proprietà privata, è l’unico tra questi ad essere tornato alla vita sia come museo che come abitazione.
Dante
fu ospite dei Conti Guidi di Porciano durante il suo esilio da Firenze e qui scrisse nel 1311, tre famose lettere “Ai Principi e Popoli d’Italia”, “Ai Fiorentini”, “Ad Arrigo VII”.

I Conti Guidi cessarono di vivere a Porciano nel 1442. Il Castello passò prima alla Repubblica di Firenze e poi al Comune di Stia e fu venduto nel 1793, già in stato di rovina, ad un antenato degli attuali proprietari, Abate Conte Giuseppe Goretti de Flamini.

Dal tardo ‘700 fu fatto solo qualche piccolo intervento conservativo per mantenere in piedi l’enorme torre di circa 35 metri di altezza.
La parte  interna del Castello di Porciano prima del restauroNel 1963 i genitori della proprietaria Martha Corsi Specht, Flaminia Goretti de Flamini e George Specht, si dedicarono per molti anni al recupero completo di questo importante monumento.

Tutta la parte interna del Castello era crollata (vedi foto); anche le mura perimetrali della torre erano fortemente danneggiate sia internamente che esternamente.

La Sovrintendenza diresse tutti i lavori concedendo alcuni contributi statali essenziali per la stabilità ed il recupero del monumento.

Attualmente si possono visitare i tre piani inferiori del Castello mentre i tre piani superiori sono residenza dei proprietari.

Per scaricare il depliant del Castello di Porciano in formato pdf, clicca qui, oppure sfoglialo cliccando sulla sua immagine nella colonna di destra.