• Una torre dell'anno Mille riportata alla vita si affaccia al ventunesimo secolo...

    Assapora la pace dell'antico borgo di Porciano, con i suoi vicoli lastricati ed il suo maestoso castello, per una breve visita o un tranquillo soggiorno nelle antiche case perfettamente restaurate ed arredate.

    Un tuffo indimenticabile in un'atmosfera magica, per una vacanza fuori dal tempo ospiti delle case disposte sul tracciato dell'antica cinta muraria del castello.

  • La torre del castello, oltre all’abitazione dei proprietari, ospita un museo dove sono conservati oggetti della vita contadina e reperti archeologici riguardanti la storia del Castello di Porciano.

    logo-eco-museo-del-casentinoIl museo ospitato nel Castello fa parte della rete dell'Ecomuseo del Casentino.

    museo-strettoioAperto domeniche e festivi, con orario 10-12 e 16-19 nel periodo compreso tra maggio e ottobre. Ingresso ad offerta libera.
    Per informazioni e visite private: +39.0575.582.635.

    Per ragioni di sicurezza, in alcune giornate di apertura, l'accesso al museo potrà avvenire solo tramite visite guidate che si terranno ad orari prestabiliti, affissi al cancello di entrata.

    Piano terreno casentinese tra il XV e il XVII secolo

    Interessante collezione di oggetti antichi di uso agricolo e domestico legati al mondo della mezzadria locale. Piccola collezione americana di oggetti dei pionieri e delle tribù Navaho e Lakota legati alla vita del padre della proprietaria, George Specht.

    museo

     
    Primo Piano

    Vetrine contenenti i reperti archeologici che si datano dall'epoca medievale a quella rinascimentale trovati durante i restauri, nuovi pannelli di recente allestimento (2015) ed un plastico del castello.

     

    Secondo Piano

    Salone di Dante castello di PorcianoIl Salone di Dante, con due belle finestre simmetriche ai lati del camino, era la sala di rappresentanza del Castello. Qui i conti Guidi offrivano banchetti, amministravano la giustizia e gestivano il territorio. Qui Dante ha raccontato, ha scritto e si è ispirato.
    Oggi viene utilizzato dai proprietari per conferenze, laboratori, seminari e piccoli eventi.

  • Matrimonio di Flaminia e George nel 1946Flaminia Goretti de Flamini e George Anderson Specht si incontrarono a Firenze alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Si sposarono il 3 luglio 1946 e, dopo l’iniziale decisione di vivere in America, cambiarono idea e restarono in Italia. Nel 1950 nacque la loro unica figlia Martha, attuale proprietaria del Castello di Porciano.

    Dal 1963 George e Flaminia si dedicarono insieme al recupero del Castello, i cui ruderi costituivano parte dell'eredità paterna di Flaminia. Innamoratisi perdutamente di questo grande progetto, sacrificarono a quest’impresa buona parte del loro patrimonio, nonostante il parziale contributo della Soprintendenza alle Belle Arti, e riuscirono a ricostruire l’interno della splendida casa-torre ed a consolidarne l’esterno.
    I lavori di restauro permisero di trovare la grande cisterna, l’arengo, la base del muro castellano e due cisterne minori, oltre a numerosi reperti databili dal XIV al XVIII secolo attualmente esposti in una sala del museo.

    Lapide

    Purtroppo George non riuscì a vedere la fine del restauro e non poté mai vivere nel castello. Morì improvvisamente nel 1973, prima della fine dei lavori.
    Flaminia andò avanti con ostinazione tra mille difficoltà anche economiche e nel 1978 il Castello ed il suo piccolo museo furono inaugurati.

    Flaminia scelse di vivere la sua vecchiaia a Porciano, nel suo amato Casentino. Si interessò sempre a promuovere ed ospitare, insieme con la figlia Martha, eventi culturali che portassero nuova vita al Castello e turismo in Casentino. Si è spenta a 99 anni, ed ora riposa insieme al marito all’ombra della Torre nella cappella del piccolo cimitero di Porciano.

    Oggi Martha porta avanti con la stessa passione dei suoi genitori la manutenzione e la valorizzazione di questo antico castello riportato alla vita.

    Per saperne di più sulla loro affascinante storia personale e sul restauro del Castello, clicca qui.

  • particolare del castello - la torre

    Porciano fu in possesso dei Conti Guidi, proprietari di molti altri castelli in Toscana e Romagna, fin dal secolo XI (1017), distinguendosi come uno dei più antichi luoghi della loro presenza in Casentino.

    La grande torre palaziale, che sovrasta il paese di Porciano, fu costruita nel corso del XIII secolo, in concomitanza con l'affermazione del ramo dei Conti Guidi di Porciano - Modigliana di cui divenne una delle maggiori sedi di rappresentanza.

    All'inizio del XIV secolo, durante l'apogeo politico e culturale del castello di Porciano, Dante fu qui ospite dei Conti Guidi nel corso del suo esilio da Firenze e vi scrisse, tra il 1310 e il 1311, le tre famose lettere “Ai Principi e Popoli d’Italia”, “Ai Fiorentini”, “Ad Arrigo VII”.

    I Conti Guidi lasciarono Porciano nel 1442, quando l'ultimo conte, Ludovico, si fece monaco a Firenze. In seguito il castello passò prima alla Repubblica di Firenze e poi al Comune di Stia e fu venduto nel 1793, già in stato di rovina, ad un antenato degli attuali proprietari, l'Abate Conte Giuseppe Goretti de Flamini.

    La parte  interna del Castello di Porciano prima del restauroDal tardo ‘700 fu fatto solo qualche piccolo intervento conservativo per mantenere in piedi l’enorme torre di circa 35 metri di altezza.

    Prima della seconda metà del XX secolo tutta la parte interna della torre palaziale del Castello era crollata (vedi foto) ed anche le mura perimetrali della torre erano fortemente danneggiate sia internamente che esternamente.

    A partire dal 1963 i genitori della attuale proprietaria Martha Specht Corsi, Flaminia Goretti de Flamini e George Specht, si dedicarono per molti anni al recupero completo di questo importante monumento arrivando, nel corso degli anni '70 a completare i lavori.

    La Sovrintendenza diresse tutti i lavori concedendo alcuni contributi statali essenziali per la stabilità ed il recupero del monumento.

    Attualmente si possono visitare i tre piani inferiori del Castello che sono destinati a museo (inserito nel circuito museale dell'Ecomuseo del Casentino) mentre i tre piani superiori sono residenza dei proprietari.

     

    Per informazioni su aperture straordinarie ed eventi tel: +39.0575.582.635 oppure CONTATTACI

    Bibliografia sul Castello di Porciano

    Il Castello di Porciano in Casentino, Storia e Archeologia, a cura di Guido Vannini, Edizioni all’Insegna del Giglio, Firenze, 1987.

    Oggetti e Funzioni, Castello di Porciano, Mara Rengo, Edizioni all’Insegno del Giglio, Firenze, 1992.

    Castelli del Casentino, Alfio Scarini,  Cortona, 1987

  • museo-strettoioThe great tower is the country home to the owner and her family. The Museum of the Castle occupies the three lower floors of the tower. Antique domestic and agricultural items and archeological findings are on display. Explanatory panels both in English and Italian.

    logo-eco-museo-del-casentinoThe museum is part of a network of local museums, Ecomuseums of the Casentino.

    Open Sundays and holidaysbetween May and October from 10 am to 12 noon and from 4 pm to 7 pm.
    Please for further information contact: +39.0575.582.635

    For safety reasons on certain opening days the museum will be accessible only through guided tours which will be held at specific hours, posted at the entrance gate.

    museumGround Floor

    Local, antique, domestic and farming material connected to the times of sharecropping (mezzadria). Small collection of Native American objects related to the life of the father of the owner, George A. Specht. Some pioneer articrafts are also on display.

    First Floor

    The cases contain archeological findings which date principally from the Middle Ages to the Renaissance. The material is described in detail on recently installed bilingual panels. A scale model of the castle completes the all overview.

    Salone di Dante castello di Porciano

    Second Floor

    Dante's Hall, a large room with two symmetric windows on each side of the fireplace.. This was the hall where all the most important activities of the Castle took place. Here the Counts Guidi offered banquets, administered justice and received ambassadors. Here Dante Alighieri, during his exile from Florence, found inspiration for his masterpiece, The Divine Comedy. Dante's Hall is now used in many different ways; it is possible to rent the hall for lectures, seminars and small events.

     


  • Courtesy Air Video Drone

     


    Courtesy Air Video Drone

     

     

    Alex Revelli Sorini nel programma televisivo Esplorando trasmesso su Teletruria, propone un itinerario dedicato alla scoperta di alcuni dei 60 castelli del Casentino. Sono presentati gli aspetti storici, culturali, paesaggistici e culinari di Castel S.Niccolò, Castello di Romena e Castello di Porciano. Protagonisti della puntata Dante, Gabriele d'Annunzio e il fantasma della donna guerriera.

     

     


    Composizione di Musica a programma del M° Vito Arena per orchestra sinfonica e arpa, ispirata al Castello di Porciano e donata alla sua proprietaria Martha Specht Corsi.

case vacanze borgo di porciano

 

Holidays in Porciano

case vacanze borgo di porciano
Enjoy a unique holiday in a traditional tuscan cottage on the castle grounds.

Presentation

Castello di Porciano