museo-castello-porcianoLa vita di Martha Specht Corsi, attuale proprietaria del Castello, ha sempre ruotato attorno alla Rocca. La storia della sua famiglia, del resto, non ha nulla da invidiare alle vicende raccontate in film e romanzi.

L’esistenza avventurosa dei suoi genitori, Flaminia Goretti de Flamini, la cui famiglia acquistò il Castello nel XVIII secolo, e George Specht, avvocato del Minnesota giunto in Italia durante la Seconda guerra mondiale, è stata legata a doppio filo all’imponente restauro del Castello che, nel 1978, ha aperto ai visitatori.

 

Il pian terreno e il primo piano sono adibiti a museo, con una mostra di antichi oggetti del Casentino e di oggetti appartenuti a nativi americani, portati in Italia da George Specht, oltre all’esposizione di materiale relativo agli scavi archeologici e al restauro. Al secondo piano è visitabile la grande sala di rappresentanza, il “Salone di Dante”.

Martha Specht Corsi porta avanti con la stessa passione dei suoi genitori la manutenzione e la valorizzazione del castello, che oggi fa parte della rete ecomuseale del Casentino, dell’Associazione Dimore Storiche Italiane e del progetto “Ippovia del Casentino”. «Alla morte di mia madre, quando ho potuto mettere in campo me stessa, ho iniziato a innamorarmi davvero di questo luogo speciale, pieno di pace».
Per garantire un futuro al Castello, la proprietaria sta improntando un progetto di turismo sostenibile, costruito su percorsi a tema, con la possibilità per visitatori italiani e stranieri di soggiornare nel castello e in alcune case restaurate nei dintorni della rocca.

Rassegna stampa
"Mete" - Febbraio 2010 - articolo di Francesca Druidi

Vacanze nel borgo di Porciano

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Vacanza fuori dal tempo ospiti delle case disposte sul tracciato dell'antica cinta muraria del castello.

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Presentazione

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